Tema del convegno
A più di trent’anni dal Codice di stile (cfr. Piemontese 2023), anche grazie ai nuovi metodi e alle nuove tecnologie della ricerca linguistica, la comprensione della proprietà della chiarezza comunicativa e l’individuazione dei dispositivi che concorrono a realizzarla ha registrato un avanzamento sostanziale: si pensi rappresentativamente alle rassegne ragionate proposte in Cortelazzo 2021 e Fiorentino/Ganfi 2024. Prendendo le mosse da questo terreno oramai consolidato, il convegno invita a fare un passo in avanti sia riguardo alla descrizione che alla valutazione della proprietà della chiarezza e delle sue forme linguistiche. In questo senso, una delle vie percorribili – quella che invitiamo a percorrere – consiste nello spostare l’analisi dal punto di vista che privilegia gli aspetti formali della scrittura a un punto di vista che dà priorità alla dimensione funzionale. Le riflessioni teoriche che abbiamo sviluppato e i dati empirici che abbiamo raccolto in questi ultimi anni a Basilea mostrano infatti come una maggior attenzione alle ragioni della funzione conduca a produrre testi migliori sia dal punto di vista della chiarezza che in generale della qualità (Ferrari et al. 2024; Ferrari/Lala/Pecorari 2024; Egger/Ferrari 2025; Piantanida 2026). Non è una consapevolezza del tutto nuova: ve ne è traccia in molti lavori presenti e passati; la novità a cui mira il convegno è raccogliere tali considerazioni, sistemarle, e arricchirle. Si noti che l’adozione della prospettiva funzionale non conduce necessariamente a negare la bontà dei criteri linguistici elaborati finora, ma a metterli alla prova, con la possibilità, certamente, che ne escano ridimensionati o modulati, ma che alcuni, forse molti, di essi risultino confermati e rafforzati, in ogni caso spiegati.
Nell’ambito della chiarezza comunicativa, la categoria analitica della “funzione” può coniugarsi in modi diversi:
- funzionalità delle scelte linguistiche ai fini della costruzione di un’architettura semantica del testo coerente, per quanto riguarda la definizione delle sue unità, la loro gerarchizzazione, la loro connessione tematica e logico-argomentativa, la loro variazione polifonica. Prima di tutto, che cosa si intende per struttura testuale “chiara”? E in seconda battuta, quali sono le funzioni testuali della punteggiatura, della morfologia, della sintassi che contribuiscono a definirla?
- funzionalità delle configurazioni linguistiche in base al tipo, al genere testuale, alla varietà sociolinguistica, alle tecniche di produzione del testo. Per esempio, come varia la proprietà della chiarezza tra scritto e parlato? In che modo si differenziano gli ingredienti linguistici della chiarezza quando si passa da un testo di tipo normativo a un testo di tipo informativo? O ancora, in che modo si manifesta la chiarezza in un articolo di giornale, in un comunicato stampa, in un sito internet ecc.?
- funzionalità delle scelte linguistiche alla luce dei destinatari del testo e della situazione di comunicazione. In che modo, per esempio, le diverse competenze linguistiche, il livello di istruzione, le abilità cognitive ecc. influenzano il grado di chiarezza a cui occorre mirare e le relative scelte linguistiche? Come cambia la chiarezza se si comunica a distanza o in presenza? se tra gli interlocutori vi è un rapporto simmetrico vs asimmetrico ecc.?
Il convegno accoglie contributi che si collocano entro tutte queste prospettive funzionali di analisi, ed è aperto a integrarne altre ancora. Oggetto di analisi sono i testi di carattere funzionale (non letterario), con particolare – ma non unica – attenzione ai testi istituzionali. L‘attenzione va sia ai testi prodotti in Italia sia ai testi in lingua italiana prodotti in Svizzera (a livello federale e a livello cantonale (Ticino e Grigioni))
Struttura del convegno
Il convegno avrà luogo all’Università di Basilea il 21 e il 22 gennaio 2027 e si articolerà in sessioni plenarie e in sessioni parallele. Sono previste in particolare:
- relazioni su invito: Michele Cortelazzo (Università di Padova), Jean-Luc Egger (Cancelleria federale, Berna), Giuliana Fiorentino (Università del Molise), Riccardo Gualdo (Università della Tuscia), Matteo Viale (Università di Bologna);
- relazioni su invito nell’ambito di una tavola rotonda: Maria E. Piemontese (Università di Roma "La Sapienza"), Jacqueline Visconti (Università di Genova), Letizia Lala (Università di Losanna), Filippo Pecorari (Università ECampus), Floriana Sciumbata (Università di Trieste), Stefano Ondelli (Università di Trieste), Mirko Tavosanis (Università di Pisa);
- relazioni su proposta nell’ambito di sessioni parallele (20 minuti più 10 minuti di discussione);
- relazioni brevi su proposta (10 minuti più 5 minuti di discussione)
Modalità di presentazione dei contributi
Le proposte di contributo non dovranno superare i 3000 caratteri spazi inclusi (esclusa la bibliografia). Gli abstract sono da caricare nella sezione "invio proposta" entro il 1° ottobre 2026. La notifica dell’accettazione è prevista per il 1° novembre 2026.
La distribuzione dei contributi accettati tra relazioni brevi e relazioni più ampie non sarà legata in nessun modo alla qualità della proposta, ma a criteri quali la coerenza tematica delle sessioni e il numero di proposte pervenute per i diversi temi. Chi decidesse fin da subito di proporre un contributo breve, ha tuttavia la possibilità di segnalarlo in calce all’abstract.
Iscrizione
L’iscrizione al convegno è obbligatoria e va effettuata online compilando il modulo nella sezione "iscrizione" entro il 15 dicembre 2026.
È prevista una quota di iscrizione che contribuisce a coprire i costi dei pranzi e delle pause caffè:
- per docenti e ricercatori/ricercatrici la quota è di 80 fr/85 euro;
- per dottorandi/dottorande e per ricercatori/ricercatrici non strutturati/e la quota ammonta a 40 fr/45 euro;
- per gli studenti/le studentesse la partecipazione è gratuita.
Giovedì 21 sarà organizzata una cena sociale (facoltativa); il costo è di 70 fr. / 75 euro.
La quota di iscrizione andrà versata con un bonifico. Nella causale indicare "Conto E.440.1002; cognome".
Chi intendesse partecipare alla cena sociale, può fare un unico bonifico (quota iscrizione + quota cena sociale); nella causale indicare "Conto E.440.1002; cognome_cena sociale".
- per i pagamenti in euro:
destinatario: Universität Basel
Petersplatz 1, CH-4001 Basel
IBAN: CH76 0077 0016 0653 4192 2
Basler Kantonalbank, CH-4002 Basel, SWIFT: BKBBCHBBXXX
- per i pagamenti in CHF:
destinatario: Universität Basel
Petersplatz 1, CH-4001 Basel
IBAN: CH46 0077 0020 0590 4392 2
Basler Kantonalbank, CH-4002 Basel, SWIFT: BKBBCHBBXXX
